Rinite (Raffreddore)
Definizione
La rinite è un processo infiammatorio che interessa la mucosa delle cavità nasali e può essere acuta (raffreddore) o cronica. Le riniti acute sono quasi sempre di origine virale. Il contagio avviene per contatto diretto tra il malato e il soggetto sano per mezzo delle goccioline emesse con starnuti e colpi di tosse e la contagiosità è massima nel primo giorno di malattia.
I raffreddori sono caratterizzati da:
- naso chiuso e colante
- mal di gola e febbre
- tosse
- raucedine
- occhi rossi
- ingrossamento dei linfonodi del collo
La
rinite cronica è il più delle volte secondaria ad altre patologie delle cavità nasali, come le sinusiti, la deviazione del setto nasale e la presenza di un ingrossamento delle adenoidi.
La
rinite allergica, inizialmente limitata a una serie di episodi acuti, con il tempo può diventare cronica. È scatenata dall'esposizione a sostanze cui il soggetto è allergico (allergeni), quali pollini, alimenti (uova, latte, bevande, eccetera) o sostanze presenti nell'ambiente di vita o di lavoro.
Trasmissione
I virus del raffreddore si diffondono da una persona all'altra attraverso le vie aeree o le mani, per contatto con soggetti affetti o attraverso oggetti contaminati.
I virus possono sopravvivere sui giochi o sugli altri oggetti in genere per oltre 3 ore. Dagli oggetti, il virus è trasmesso al naso o agli occhi, attraverso le mani che toccano normalmente il viso. I germi si trasmettono inoltre per via aerea starnutendo o tossendo, attraverso le gocce di saliva. Una volta raggiunti naso ed occhi, i virus cominciano a moltiplicarsi e a diffondersi verso la gola e la trachea, causando mal di gola e tosse.
Poiché ci sono molti virus del raffreddore, molti bambini sani, soprattutto se frequentano la scuola materna, possono avere più episodi di raffreddore in un anno. Con l'età scolare, il numero di episodi per anno comincia a diminuire.
Il clima freddo, il vento freddo, le correnti d'aria, l'aria condizionata, i piedi bagnati non aumentano le possibilità di prendere un raffreddore.
Sintomatologia ed evoluzione
Nel comune raffreddore, dopo 1-3 giorni di incubazione, il paziente avverte malessere generale e compaiono starnuti, rinorrea (secrezione della mucosa dal naso), ostruzione delle vie aeree nasali e incapacità di percepire gli odori (anosmia). Le cavità nasali sono piene di secrezioni fluide e trasparenti.
Nei giorni successivi, le secrezioni possono divenire purulente e, quindi, più dense e maleodoranti, nel caso in cui si sovrapponga un'infezione batterica. In assenza di complicanze, invece, il raffreddore comune si risolve spontaneamente nel giro di 4-5 giorni.
Nella rinite cronica la sensazione di ostruzione nasale si avverte continuativamente, mentre l'ipersecrezione può essere presente o meno.
La rinite cronica può evolvere in una rinite atrofica. In questo caso, le cellule che producono il muco scompaiono e si assiste alla formazione di croste dall'odore cattivo. Il paziente lamenta senso di ostruzione nasale continuo e mal di testa.
La rinite allergica si manifesta con la comparsa di starnuti, rinorrea acquosa, ostruzione nasale, anosmia, prurito intorno al naso e agli occhi, lacrimazione e arrossamento delle congiuntive. Questi sintomi possono essere stagionali (prediligono la primavera e l'autunno) o verificarsi durante tutto l'anno, a seconda del tipo di allergia. I pazienti allergici ai pollini noteranno l'insorgenza dei sintomi durante la stagione dell'impollinazione degli alberi o delle graminacee della loro zona.
Una rinite acuta trascurata può complicarsi con un'infezione dei seni paranasali (sinusite) o con un'infiammazione della laringe (laringite). Anche la rinite allergica è soggetta a complicanze quali le sinusiti, le otiti medie, i polipi nasali e l'aggravamento dell'asma bronchiale.
Raffreddore nei più piccoli
I bambini in età prescolare possono avere da 6 a 10 episodi di raffreddore l'anno.
Gli antibiotici non hanno alcun effetto contro i virus del raffreddore.
Il raffreddore nei bambini si presenta con più disturbi rispetto all'adulto e dura qualche giorno in più. Di solito, la febbre dura meno di 3 giorni, l'infiammazione alla gola e al naso circa una settimana, la tosse anche 2 o 3 settimane.
Nei lattanti l'ostruzione nasale può interferire sulla capacità di succhiare, causando nervosismo e irritabilità nel bambino.
Se curato, il raffreddore guarirà entro una settimana.
Pulizia nasale
La pulizia nasale è importante, a qualsiasi età. Lo è ancor di più nel lattante, che non riesce a respirare dalla bocca e contemporaneamente a succhiare.
La pulizia nasale deve pertanto essere effettuata tanto più frequentemente quanto più il bambino ha il naso ostruito dal muco. Inoltre, non appena possibile insegnate al bambino a soffiare bene il naso, una narice per volta.
Una buona pulizia nasale
Prevenzione
Poichè le complicazioni di un banale raffreddore sono molto comuni nei bambini durante il primo anno di vita, cercate di evitare i contatti con altri bambini o adulti con il raffreddore; fate attenzione ai luoghi affollati: nidi, asili, supermercati.
Poiché i virus del raffreddore sono continuamente trasmessi dalla contaminazione delle mani, lavate frequentemente le mani ed evitate di metterle in bocca o nel naso, sono delle misure di prevenzione molto utili.
Insegnate al vostro bambino a coprirsi il naso e la bocca quando starnutisce.
Un umidificatore per l'ambiente previene la secchezza delle vie nasali, che risultano più suscettibili alle infezioni. Tenete pulito l'umidificatore una volta alla settimana con una soluzione di candeggina.